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Quest’anno allo Spazio Gioco di l’abilità abbiamo scelto la storia L’onda di Suzy Lee per fare da cornice ludica alle attività con i bambini.

Si tratta di un “libro silenzioso”, senza testo, che racconta la storia di una bambina, incantata dalla vastità e dai movimenti del mare, attraverso bellissime immagini che hanno la capacità di emozionare e di rendere partecipi, chi le guarda, ai giochi della bambina.

Le attività dello Spazio Gioco prevedono un momento di gioco con Susi, così abbiamo voluto chiamare la protagonista del libro, che inizia con la “lettura” della sua storia, raccontata in tanti modi diversi così come sono diversi i bisogni di ogni bambino che frequenta il nostro servizio.

Una di queste modalità che ha incantato i bambini è il teatro Kamishibai, uno strumento efficace per catturare l’attenzione dei bambini delimitando il campo visivo e coinvolgerli in uno spettacolo affascinante e interessante.

Il teatro Kamishibai, usato originariamente dai cantastorie giapponesi, ha le sembianze di una valigetta di legno.
La parola “Kamishibai” significa “teatro di carta”, perché non si anima con i soliti burattini o animali di pezza, ma al suo interno vengono inserite delle tavole con i disegni che raccontano la storia.
Le immagini e i disegni colorati che “scorrono” all’interno del teatro sono accompagnati dalla voce dell’educatore-narratore che anima la storia.
A costruire il teatro è stato il “nonno falegname” dell’associazione che ha preso ispirazione da un video tutorial on line, e con perizia e passione ha dato vita a questo strumento di racconto antico ma sempre ammaliante.

Cercare e trovare sempre nuovi modi di giocare e leggere un libro, come abbiamo fatto con il teatro Kamishibai, significa avere cura e attenzione di ogni bambino per stimolare le sue capacità e potenzialità ludiche.

Nei prossimi post continueremo a raccontarvi le attività dello Spazio Gioco e intanto, per approfondire i diversi modi in cui si può adattare e modificare un libro a partire dai bisogni di ogni bambino, potete leggere l’approfondimento della nostra pedagogista e coordinatrice dello Spazio Gioco Elisa Rossoni.

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