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Da quando ci hanno detto che Pietro aveva una grave sindrome genetica è cambiato tutto. Ero una mamma affranta e affaticata, ho accantonato tutto, ho lasciato il lavoro e persino prendere l’appuntamento per un taglio di capelli è diventato complicato. Poi ho capito che non potevo essere “solo la mamma di Pietro”, ho cercato di reinserirmi nel mondo del lavoro ma quel mondo non era pronto a riaccogliermi.

Con l’arrivo della Festa della mamma, ci tornano in mente tante storie come quella di Paola – mamma di Pietro, un bambino di 6 anni con disabilità – che negli anni abbiamo accolto e ascoltato a L’abilità.

Quando in famiglia nasce un figlio con disabilità, i genitori sono impreparati e cominciano un viaggio fatto di incertezza, confusione e ansia per il benessere e il futuro del proprio bambino e della propria famiglia.

E spesso sono le mamme che si fanno carico in prima persona della cura e dell’assistenza dei propri bambini con disabilità, perché si sentono le uniche ad essere in grado di accudirli e di comprenderli, visto che, nella nostra esperienza, in molti casi i servizi di aiuto alle famiglie sono assenti o incompleti e la burocrazia è un muro insormontabile.

Per assistere i propri figli mettono “da parte” i propri impegni e il tempo per sé, come andare dal parrucchiere o uscire con le amiche. E presto arrivano scelte ancora più dure: lunghe aspettative dal lavoro o addirittura le dimissioni.

Esaurito il periodo di congedo, in accordo con mio marito, ho scelto la strada delle dimissioni. Non ho rimpianti –  dice Alessia mamma di Sofia, bambina con sindrome di Down – perché non avevo scelta”.

La quotidianità delle mamme dei bambini con disabilità  è piena di difficoltà nell’incastrare i propri impegni personali con la burocrazia, le visite specialistiche o semplicemente con i momenti no. Si ritrovano ad affrontare la stanchezza, perché l’impegno nei confronti dei propri bambini è senza sosta, e la solitudine e lo sconforto, perché all’esterno non trovano un sostegno in grado di comprendere e alleviare la loro situazione. Ma così diventano “solo la mamma di…

L’abilità sente molto la fatica delle mamme e, proprio per questo, ci prendiamo cura anche di loro, aiutandole a rimettere al centro il loro benessere per diventare “anche la mamma di…un bambino con disabilità“.

Con lo Spazio Famiglie si ritagliano dei momenti per se stesse, in cui possono aprirsi, uscire dalla loro solitudine e ritrovare il proprio equilibrio attraverso il nostro sostegno psicologico professionale.

Nei nostri servizi, come il centro Agenda Blu, lo Spazio Gioco e L’officina delle abilità, elaboriamo insieme a loro il nuovo progetto di vita del bambino, confrontandoci con loro passo passo e spiegando loro il modo migliore per interagire e giocare con il proprio bambino.

E con il Sabato di sollievo diamo alle famiglie dei momenti di respiro e di interruzione dai compiti di cura e assistenza del figlio, così da poter ricaricare le energie e avere del tempo per se stessi.

In occasione della Festa del mamma, anche tu puoi prenderti cura di tutte le mamme! Puoi fare una donazione per supportare il nostro impegno nel dare benessere e sollievo alle mamme di L’abilità e regalare alla tua mamma un grazioso biglietto di auguri, a testimoniare l’impegno verso la nostra Associazione.

Fai qui la tua donazione!