assaggiAA, una serata di straordinaria quotidianità

Sharon con l’abito tradizionale del suo paese, Mikeal con il papillon e le bretelle, Paola che abbraccia i suoi amici e chiede di essere fotografata con il bel vestito bianco che la mamma le ha preparato per questa serata, Luca spia dai vetri i volontari e i camerieri mentre preparano i tavoli nel giardino dell’Officina, che per una serata sarà il ristorante all’aperto più bello della città.
Le lucine sugli alberi, le tovaglie bianche e i tovaglioli, i vasi di fiori a decorare ogni tavolo, il segnaposto e il menu per tutti adagiato davanti a ogni sedia.
Che meraviglia, li attende una cena speciale preparata da Langosteria dedicata a loro e ai loro educatori.

Una serata speciale iniziata pochi giorni prima quando, per la prima volta e insieme all’équipe educativa, i bambini de L’officina delle abilità hanno iniziato a prepararsi a un evento fuori dall’ordinario.

Si è cominciato con la preparazione del menu della serata con i simboli della CAA, un materiale che ha reso i bambini più autonomi e consapevoli nella gestione di un momento che sebbene estraneo alle dinamiche della loro quotidianità, hanno potuto approcciare con serenità e consapevolezza grazie al lavoro realizzato nei giorni precedenti da parte delle educatrici.

Quando si parla di bambini con disabilità di diverso tipo o di bambini con disturbo dello spettro autistico, anticipare situazioni, incontri e comportamenti a cui dovranno rispondere in un determinato momento attraverso l’utilizzo di strumenti visivi personalizzati, aiuta loro a gestire quelle circostanze con meno stress e con un maggior livello di autonomia e consapevolezza.

“Oltre al menù e all’agenda che mostrava i diversi momenti della routine del bambino, abbiamo elaborato una storia sociale che spiegava un po’ le regole di come comportarsi al ristorante”, spiega Laura Caroli, coordinatrice di L’officina delle abilità.

Sono questi alcuni esempi concreti del lavoro educativo che ogni giorno viene realizzato all’interno del CDD per accompagnare i bambini con disabilità che lo frequentano ad affrontare e superare le piccole grandi barriere di tipo relazionale e/o comunicativo con cui spesso hanno a che fare nella loro quotidianità.

Una serie di risorse di diversi tipi create dall’équipe educativa che funzionano come nesso d’unione tra ciò che accade fra le pareti de L’officina delle abilità e le diverse sfere sociali e relazionali con cui i bambini hanno a che fare ogni giorno. Nel caso dell’agenda visiva, per esempio, dare la possibilità ai bambini di rileggerla a casa insieme ai propri genitori, permette loro di acquisire maggior sicurezza e di trovare benessere in alcune situazioni che, altrimenti, avrebbero rischiato di essere solo fonte di stress.

Grazie ai segnaposti, che indicavano a ogni bambino il proprio posto a sedere in modo chiaro e immediato e dunque agivano sull’ambiente e non sul bambino in modo diretto, hanno potuto gestire senza stress un’azione che spesso può rappresentare per loro una grande criticità: l’arrivo in un posto popolato da tante altre persone.

Gesti di cura e di attenzione che hanno permesso di offrire non solo ai bambini, ma anche ai propri genitori, entusiasti di questa opportunità, un nuovo momento di straordinaria quotidianità.

X