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Per la capacità di affrontare tematiche e situazioni delicate senza scivolare nel didascalico. Per la volontà di non indugiare tra sentimentalismi, ma di inseguire la concretezza dei legami. Per un romanzo di formazione insolito, che trova forma in una fuga lungo paesaggi della provincia italiana, intensa e credibile.

Questa la motivazione che la giuria del premio Andersen 2017 ha attribuito alla vittoria del libro “Il sole fra le dita” di Gabriele Clima.
Quella raccontata dal libro di Clima è una storia insolita, i cui protagonisti sono due ragazzi “diversi”: Dario e Andy, il primo un adolescente difficile che vive allo sbando, il secondo un ragazzino in sedia a rotelle incapace di comunicare. Sono diversi e le differenze vengono fuori durante la prima fase della loro amicizia.

Man mano che la conoscenza va avanti si legano in un’amicizia unica e si trovano a vivere un’avventura on the road che romperà tutti gli schemi. Entrabi grazie all’altro troveranno nuovi slanci e nuove prospettive. Nuove abilità.

 

 

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