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A pochi giorni dalla celebrazione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, pare importante continuare a ricordare, approfondire e conoscere quello che è stato e non deve più essere.

“Tutto ciò che è debole per rimanere in vita sarà inevitabilmente distrutto dalla natura. Negli ultimi decenni l’umanità ha peccato terribilmente contro la legge della selezione natuale” questo il credo alla base di uno sterminio di massa che ha coinvolto persone con disabilità intellettiva, prima della shoah. Già nel 1924/25 Hitler scrisse, in Mein Kampf “se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno.”

Uno sterminio pianificato e organizzato, tanto da essere definito in un Programma ben preciso: l’Aktion T4. Programma che, sotto responsabilità medica, prevedeva la soppressione di persone affette da malattie genetiche inguaribili e da portatori di disabilità. Persone le cui vite erano considerate “indegne di essere vissute”.

T4 è l’abbreviazione di “Tiergartenstrasse 4”, l’indirizzo della via e numero di Berlino dove era situato il quartier generale dalla Gemeinnützige Stiftung für Heil- und Anstaltspflege, l’ente pubblico per la salute e l’assistenza sociale che coordinò il programma. L’operazione definita eufemisticamente di “eutanasia” ha implicato l’eliminazione sistematica, attuata prima in Germania, poi nel corso della guerra anche nei territori occupati, di tutti coloro che venivano considerati “degenerati”: malati di mente, disabili tubercolotici, disadattati a vario titolo. Tale operazione di assassinio di massa coinvolse dunque anche migliaia di cittadini tedeschi, “ariani”, ma imperfetti, perché malati o deboli, dunque secondo la logica razziale del regime, “bocche inutili”, esseri improduttivi da eliminare. Si pensa che questa campagna abbia comportato l’eliminazione di circa 200.000 persone. Prove fornite al processo di Norimberga stimano che furono assassinati fino a 275.000 individui.

Nella foto di copertina, l’istituto psichiatrico di Kaufbeuren, “Luogo per sanare e curare”. Tale istituto fu teatro degli esperimenti del medico e psichiatra Valentin Falthauser, l’inventore della Dieta E, Sonderkost. Una dieta priva di grassi, a base di rape, cavoli e mele, impostata con un unica finalità: l’eliminazione dei pazienti.

Per approfondire consigliamo la visione dello spettacolo di Marco Paolini, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, qui.

E il libro di approfondimento scritto da Paolini stesso dopo il successo dello spettacolo, qui i dettagli.

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