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5x1000xgiocare

Quando la Signora Susanna ha visto la nostra brochure per la campagna 5×1000 i suoi occhi si sono fatti umidi e  orgogliosi, la bocca si è aperta in un ampio sorriso: “La mia Gretuzza, quant’è bella”…

Greta è una bambina che segue le attività dello Spazio Gioco, e abbiamo scelto il suo sguardo, sognante, felice e positivo per dire a gran voce quanto L’abilità creda nel valore del gioco, quanto abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a giocare con tutti i bambini, per continuare a riempire i loro occhi di gioia.

Susanna ci racconta che all’inizio, la notizia della disabilità di Greta colpì la famiglia come una bomba.

“Prima di allora non avevo mai incontrato la disabilità, non sapevo come approcciarmi, non ne sapevo nulla. L’arrivo di Greta ci ha messo tutti, ovviamente, in grande difficoltà. Ma allo stesso tempo ha permesso a ciascuno di noi di tirare fuori il meglio, di esaltare i nostri punti di forza, di crescere.”

Oggi con Greta nonna Susanna ha costruito un rapporto speciale, un contatto profondo, una relazione che cresce giorno dopo giorno. “Greta non parla – sono sicura che lo farà, prima o poi – ma riesce benissimo a comunicare, a far capire ciò di cui ha bisogno… e comunque parlo io a sufficienza per entrambe!”.

Susanna ci racconta di come abbia dovuto imparare a rapportarsi alla nipote, di come gli appuntamenti allo Spazio Gioco sono stati indispensabili sessioni di apprendimento per lei, di divertimento per Greta. “Quando l’accompagnavo osservavo tutto, per capire come interagire con lei, come giocare… Grazie al gioco Greta è migliorata molto, soprattutto negli aspetti che riguardano le relazioni. Oggi la bambina scherza, gioca ed entra in relazione con il prossimo: “La prima volta che consapevolmente ha risposto al mio abbracio ho provato un’emozione indescrivibile”.

Prosegue: “Con l’abilità ho imparato a giocare. Inizialmente non sapevo come fare anche se l’istinto mi fa sperimentare qualsiasi cosa affinchè lei possa giocare, possa interagire, possa crescere.
Chiaro che con lei bisogna avere un’attenzione diversa. Ciò che agli altri bambini viene spontaneo, Greta lo dve vedere e rivedere per capirlo a fondo, per impararlo, per farlo suo. Bisogna imparare a stare al suo passo, adattandosi alle sue capacità, a quanto può e desidera fare.

Frequentando altri nonni presso l’abilità mi sono resa conto che viviamo sentimenti comuni: abbiamo provato (e talvolta proviamo ancora) ansie, paure… un senso di inadeguatezza e di incapacità che in alcuni casi ci porta a colpevolizzarci.
Sono convinta che non ce ne sia alcun motivo: noi ci siamo sempre per i nostri nipoti e questo è fondamentale. Ci impegniamo per loro, facciamo di tutto senza mai sostituirci naturalmente ai genitori, i ruoli devono essere ben distinti. Ma noi ci siamo, sempre. Nonostante tutto… e anche per noi non è semplice perchè ci troviamo a vivere una condizione di doppio dolore: soffriamo per i nostri nipoti, soprattutto all’inizio, e allo stesso tempo soffriamo per i nostri figli, che si trovano a vivere una condizione che non sanno come affrontare. È proprio questo il punto: imparare ad affrotare un situazione di fronte alla quale si è completamente impreparati, almeno io lo ero. L’abilità è servita perchè mi ha insegnato, tra le altre cose, come giocare con i bambini con disabilità, io prima non lo sapevo”.

Ringraziamo Susanna per aver voluto condividere con noi la sua storia, ringraziamo Susanna per aver voluto giocare con noi e averci regalato il suo sguardo, bello quanto quello della piccola Greta.

Le foto di Greta e Susanna fanno parte della campagna 5x1000xgiocare: scegli anche tu di destinare il 5×1000 a l’abilità. Perchè con la disabilità non si scherza, si gioca. E in questo modo ci aiuti a giocare con ogni bambino, ci aiuti a giocare con Greta.

Dona il tuo 5×1000 a L’abilità – codice fiscale 97228149154.

susanna

 

 

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